QUALE È LA DIFFERENZA TRA...

Di Mauro Marturano

...un mondo con pochi beni e senza denaro e un mondo con pochi beni e moltissimo denaro?

La teoria direbbe: nessuna. La pratica... tutta la differenza del mondo.

La teoria direbbe nessuna perché, scusate la ripetizione, in teoria il denaro non ha di per sé nessun valore: dovrebbe essere un'unità di misura neutra. Ma la realtà, la pratica, ci dice tutt'altro. Ci dice che il denaro è stato un asset: vi sono stati asset migliori (dollaro, euro) e asset molto peggiori.

E questo significa che un cittadino di determinate zone del mondo, a parità di capacità e a parità di mansioni svolte, rispetto a un cittadino di un'altra zona del mondo, avrà una vita più facile o più difficile a seconda della forza della moneta del Paese in cui nasce.

La moneta, che dovrebbe quindi essere un'unità di misura neutra, è tutto fuorché neutra.

Ma torniamo alla domanda iniziale. La differenza tra i due mondi è tutta nei 12 secondi di un pezzo tratto dal film Margin Call, in cui Jeremy Irons ci spiega cosa sia veramente il denaro: «pezzi di carta che fanno in modo che non si arrivi ad uccidersi per avere qualcosa da mangiare».

Se la si vede così... e io sì, penso che bisogna vederla così... la prima funzione del denaro non è quella di essere un'unità di misura, ma quella di essere uno strumento di controllo sociale.

Può sembrare una definizione troppo forte, ma io ricordo perfettamente, sei anni fa, nella grande vergogna, gente azzuffarsi per l'ultimo rotolo di carta igienica.

A oggi, moltissimi di voi credono che dietro al denaro che possedete vi siano beni. Credete che, se voleste, potreste cambiare il vostro denaro in beni fisici quando ne avete voglia.

Se avete ancora la percezione di poterlo fare, è semplicemente perché fanno in modo che non possiate farlo, senza che voi ve ne rendiate conto.

Provate tutti a chiedere di farvi pagare il vostro salario, la vostra pensione o l'affitto di una casa di vostra proprietà in litri di benzina.

In quel momento capireste a cosa serve e quanto valga la vostra carta.

Come dico sempre, non si può capire la vita di oggi... se non si capiscono, o non si vogliono capire, determinati ragionamenti, che sono le vere regole della vita.

Un'ipotesi da non scartare assolutamente è quindi che la moneta non solo sia stata uno straordinario strumento di controllo, ma anche ciò che ci ha permesso di non arrivare alla guerra civile perenne, a un uno contro uno costante.

Screditare o non considerare come possibile questa ipotesi non solo significa non capire la funzione della moneta, ma significa anche non ricordarsi cosa successe sei anni fa, quando, a fronte del nulla, si è creata una polarizzazione e una violenza straordinarie.

E ripeto: a fronte del nulla.

Supermercati pieni, pochi o, meglio detto, pochissimi morti, nessun episodio trascendentale... ma molta, molta violenza.

La teoria che vi spiego da molti anni vuole, di fatto, che la Matrix sia soprattutto derivata dalla carta, dai diritti (fittizi) derivanti dalla carta.

Faccio un esempio pratico per capire.

Ammettiamo di vivere in un mondo senza moneta. Ammettiamo che io sappia fare una sedia e che in pochi sappiano fare sedie.

Cosa faranno gli altri?

O si siedono per terra, o dovranno scambiare la sedia con prodotti che sanno fare.

E se qualcuno non sa fare un cazzo? O se qualcuno sta male e non può fare?

Che minchia succede?

Vi è il rischio che, mentre sono a procurarmi la legna per fare la sedia, qualcuno possa venire a rubarmi in casa la sedia e altro?

Io dico di sì.

Chi è sicuro del no, non si ricorda di quello che successe sei anni fa.

Oggettivamente, alle nostre latitudini e in molte altre zone del mondo, a questo non ci si è arrivati e non ci si arriva. In determinate altre, sì che ci si arriva (laddove il meccanismo della moneta funziona peggio).

E quindi... possiamo escludere che questo — la moneta — sia il meccanismo di controllo e, al tempo stesso, il meccanismo con cui si evita l'uno contro uno? 😂

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