IL MIO PIÙ GRANDE SOGNO...
Di Mauro Marturano

...è che un giorno ci svegliassimo e che una larghissima parte della popolazione andasse al Parlamento Europeo dicendo: «Volete i nostri risparmi? Quanto? L'80% basta? O volete di più?»
Chi ha capito veramente i miei testi (non più del 3% di chi li legge, e sicuramente sono straordinariamente ottimista) ha capito che con i nostri risparmi non possiamo fare nulla, perché i nostri risparmi hanno come sottostante il nulla.
E quindi, prima che ce lo dimostrino gli zoccoli/le zoccole di Bruxelles, prima che ce lo giustifichino attraverso ulteriori suicidi politici/economici/militari, sarebbe meraviglioso se una larga parte della popolazione si presentasse a Bruxelles, magari con una maglietta con scritto, anche a penna, CORRALITOCOMING, e dimostrasse a questi porci che abbiamo capito dove vogliono portarci, ma che siamo in grado di andare da soli.
È la situazione più utopistica possibile al mondo, perché vorrebbe dire... che è venuta meno la fede nel denaro.
Significherebbe essere una popolazione con le palle, una popolazione che ha capito la prima grande illusione delle nostre vite (il denaro), una popolazione in grado di decidere dove andare e come andarci, una popolazione in grado di giocare la partita della vita senza un pastore che ci tenga al guinzaglio, prima di tutto attraverso una propaganda incessante, un'educazione e una formazione scolastica ridicole, e media spazzatura in grado solo di riempire le teste di chiacchiere e manipolazioni.
È, come ho detto, un sogno. Solo un sogno.
Ma il punto fondamentale da capire è che, sia che noi consegnassimo i nostri risparmi, sia che ce li prendessero, il risultato sarebbe uguale.
Ma, nel primo caso, avremmo dimostrato una dignità e una capacità di vedere la vita che darebbero buone prospettive per il futuro.
Un sogno, ripeto.
