PERCHÉ CUBA È STATA UN ESPERIMENTO SOCIALE

Di Mauro Marturano

(Testo del febbraio 23') Parlo spesso di Cuba. Da anni. Ne parlo perché ho visto in Cuba il nostro passato remoto. E perché vedo in Cuba il nostro futuro, non così remoto. 😁

Come sempre, consiglio di perdere 2 minuti per leggere. E magari altri 2 minuti per rileggere. 😂 Con tutti i cialtroni a cui date retta e con tutto il tempo che perdete ad ascoltarli, non saranno questi 4 minuti che vi mancano. 😁

Il presente che viviamo, e soprattutto il futuro che vivremo, si vive oggi e si vivrà domani, ma non si scrive certo oggi né domani. È difficile per molti di voi accettare questo, perché vi rende piccoli di fronte alla storia.

Vi svelo un segreto: lo siamo.

Qualcuno ha deciso per noi. A meno che... LO SI CAPISCA.

Se lo si capisce, gli orizzonti cambiano. E una vita banale si trasforma nello scrivere una leggenda: la propria leggenda.

Il mio augurio a tutti è di fare questo viaggio di consapevolezza e di scrivere la propria leggenda.

Il potere sapeva perfettamente che saremmo arrivati all'oggi. A un oggi in cui la piramide sociale ha una base (NOI TUTTI) troppo allargata, quindi difficile da gestire.

E come si gestisce una piramide?

Per esempio, con il controllo delle risorse.

Se c'è un Paese in cui il controllo delle risorse è stato maniacale, questo è indubbiamente Cuba.

Mentre in altri Paesi — mi vengono in mente molti Paesi africani, il Venezuela, l'Argentina — il desiderio occidentale era quello di derubare, a Cuba non penso sia andata così.

Cuba, e lo si vede perfettamente sorvolando o girando per l'isola, non ha un'agricoltura di massa. Quindi non posso dire che qui le multinazionali siano intervenute per derubare.

E allora?

E allora il concetto è, se ci pensate, ancora più macabro.

Hanno usato questo popolo per un ESPERIMENTO: come far vivere un popolo in una perenne scarsità di risorse.

Come se volessero capire come reagisce un popolo alla scarsità e al controllo totale da parte di uno Stato centrale.

Quando scrissi “LA NOSTRA CUBA”, 2 anni fa, della guerra energetica non c'era nessun indizio, così come non avevamo nessun indizio rispetto alla guerra che ritengo inevitabile con la Cina, che segnerà la fine del commercio internazionale di massa, quello che ci ha portato tutto, subito e a poco prezzo.

Una guerra che ritengo appunto inevitabile, perché necessaria alla chiusura di un ciclo lunghissimo. Necessaria, quindi, inevitabile.

Ma torniamo alla domanda: come si gestisce una piramide?

Un secondo metodo si chiama TECNOLOGIA.

A Cuba mancano acqua, energia, benzina — ieri ho perso 2 ore per trovare un benzinaio che avesse benzina —, manca tutto, ma ora tutti hanno un cellulare.

Ovviamente, quando il popolo fa qualcosa che non va, il governo stacca Internet e tanti saluti.

Anche questo lo vedremo nei nostri Paesi, apparentemente meno “bananieri”, ma figli della stessa mamma.

Un terzo modo per gestire una piramide è la PROPAGANDA.

Mentre a Cuba è unilaterale, da sempre, da noi è molto più subdola: viviamo da sempre in una finta democrazia, in un dissenso assolutamente CONTROLLATO.

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