CONTANTE VS DIGITALE
Di Mauro Marturano

Premessa: se noi stessimo parlando di moneta buona (ossia NON CREATA A CAZZO), è OVVIO che sarebbe meglio il contante del denaro digitale. Talmente ovvio che non bisognerebbe neanche dirlo.
Peccato che l'ipotesi di moneta buona (NON STAMPATA A CAZZO) venga meno. E quindi...
Il vero problema, in un contesto in cui la moneta è già praticamente tutta elettronica, secondo voi può essere il contante, oppure il fatto che si sia sborrato troppo denaro e che quindi si sia (volutamente) perso il controllo?
Lo capite che noi siamo soci di minoranza della Fed e della BCE e che, nel momento in cui loro decidono — e lo decidono di fare da sempre, ma soprattutto dal 2009 — di fare un aumento di capitale monstre (come è avvenuto, per esempio, dopo il 2008 e in occasione della grande vergogna), la quota del nostro denaro (che è la misura del tempo impiegato a lavorarlo) viene liquefatta?
Se lo capite, il problema più grosso è la massa monetaria emessa (trovando scuse meravigliose) o è il contante?
