IL SISTEMA FINANZIARIO, PER COME È STATO COSTRUITO, È CANNIBALIZZANTE
Di Mauro Marturano

Ho fatto più e più volte l'esempio che tutto spiega.
Io, in casa mia, come un qualsiasi signor Rothschild qualsiasi, come un qualsiasi signor Draghi, come anche una qualsiasi Melona o come un qualsiasi pirla alla Gentiloni, che stampano dal nulla, perché TUTTI I GIORNI spendono più di quello che incassano (gli ultimi 2)
Ammettiamo che io possa creare denaro, ossia credito, dal nulla.
Cerco in casa una penna, un foglio e scrivo 1 miliardo di dollari (un 1 e nove zeri).
Una cifra enorme.
Esco di casa ed evidentemente posso spenderlo, ossia convertire un credito che è fittizio (ossia un credito creato senza alcuna fatica) in un credito reale.
Perché, non appena sono uscito di casa, quel foglio di carta vale come credito.
E già qui sorge la prima domanda fondamentale:
I beni che posso comprare, dal momento in cui ho messo i piedi fuori di casa, sono stati fatti IN VIRTÙ DEL DENARO CHE HO CREATO?
Neanche per il cazzo.
Dentro queste poche righe c'è il perché di tutti i casini che viviamo.
E sono discorsi di una facilità IMBARAZZANTE.
E questo perché, sebbene pensiate che siano pochi coloro che possono fare questo, vi sono molti soggetti che possono dare il là a questo meccanismo diabolico.
Seconda domanda:
Un meccanismo del genere poteva non avere conseguenze nella vita? 😁😂😂
Cioè, il fatto che si creassero, che si siano creati e che si creino crediti fittizi poteva non avere conseguenze nella vita?
Questo ipotecare (poter comprare con crediti fittizi) crediti reali poteva non avere conseguenze nella vita?
È chiaro che, decenni fa, questo meccanismo era solo all'inizio.
Ed essendo all'inizio, gli effetti, i fruscii nella vita, si sentivano meno, perché i beni "ipotecati" erano meno.
Oggi che il disequilibrio è cosmico, perché questo meccanismo sono decenni che "succede", è normale che faccia sì che lo si avverta di più, anche chi non capisce una minchia di queste cose.
È come se il tempo pesasse di più.
Quante volte ho sentito espressioni del tipo: "Ah, gli anni '80", "Ah, la Milano da bere".
Rileggete questo testo, capite le implicazioni di questo testo e capirete perché siamo a questo punto e, soprattutto, cosa ci aspetta.
