LA MANOVRA È FALLITA
Di Mauro Marturano

Lo scorso 20 agosto, il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Scott Bessent, ha annunciato che il governo federale avrebbe raddoppiato il programma di riacquisto del debito pubblico a lungo termine, passando da 2 miliardi di dollari ad almeno 4 miliardi di dollari per ogni operazione.
Questo cambiamento di politica entrerà in vigore dal 9 settembre al 4 novembre 2026 e riguarderà direttamente i titoli di Stato con scadenza compresa tra 10 e 30 anni, con l'obiettivo di fornire liquidità al mercato e stabilizzare i rendimenti, che hanno registrato una forte impennata.
Lo scorso 22 agosto scrivevo che "LA MANOVRA È GIÀ ANDATA A FARSI QUASI FOTTERE".
Oggi posso togliere il quasi. 😂
Sia il decennale sia il trentennale hanno rotto i precedenti massimi relativi. Massimi che, secondo la narrazione 😂, avevano procurato "apprensione" 😂 e avevano portato alla manovra.
Come dicevo il 22 agosto, queste manovre sono solo palliativi, volti a prendere tempo per arrivare a fare... quello che è sempre stato fatto: scaricare sul resto del mondo i propri hamburger.
Con il carry trade giapponese sempre più in bilico e con l'inutilità ormai comprovata di queste manovre, è evidente, facendo 2+2, come le parole della "signora" Ursula rispetto ai risparmi europei trovino un senso:
"Gli Europei hanno risparmi nei conti. Ma sono pigri".
Gli americani dovevano e devono, in tutti i modi, trovare i prossimi cojoni che possano tirare la carretta pagando la colletta. 😂
E sanno perfettamente, gli americani, cosa debbano fare per fare in modo che i risparmi europei siano meno pigri.
In quest'ottica bisogna vedere la guerra alla Russia; in quest'ottica bisogna vedere i problemi a Hormuz; in quest'ottica bisogna vedere il GENIUS Act; in quest'ottica bisogna vedere... quello che arriva. 😂
Che ha probabilmente la forma di un cetriolo. 😂😂😂
