OGNI GIORNO CHE PASSA...
Di Mauro Marturano

...siamo più vicini alla fine della UE.
La fine della UE, per me, non significa necessariamente la fine dell'assenza di frontiere. Queste sono chiacchiere, o quasi.
Per me, la fine della UE è la fine della moneta euro per come la conosciamo.
Una moneta che ci ha garantito un benessere straordinario rispetto a quello che abbiamo fatto.
So che molti di voi non la pensano così. Ma questa è la realtà.
La nostra moneta ci ha dato possibilità che la nostra produzione reale non avrebbe mai giustificato.
In altre parole, non abbiamo fatto un cazzo negli ultimi quarant'anni e, comunque, abbiamo potuto vivere bene.
E questo lo dobbiamo alla forza dell'euro.
Se l'euro non fosse stato forte, noi non avremmo potuto fare una minchia.
Non avremmo potuto, e non potremmo, comprare la benzina per riempire gli aerei.
Non esisterebbe, e non sarebbe esistito, quindi, il turismo di massa.
Non potremmo comprare beni che vengono da fuori.
Non potremmo fare una minchia, praticamente.
Perché, di nostro, non abbiamo una minchia.
O, comunque, non abbiamo le risorse veramente fondamentali: il petrolio e il gas. LA FINE DELL'ILLUSIONE
La fine della UE avverrà in condizioni sicuramente traumatiche, dopo qualche giocata maestra.
Sapete cosa penso succederà: un evento nucleare localizzato.
Questo avrà un impatto straordinario sui prezzi del gas e dei cereali.
E segnerà la fine dell'illusione dello Stato di diritto europeo, che era il "vero" asset sottostante alla forza dell'euro.
Un asset INTANGIBILE che ha retto fino a quando hanno voluto.
Oggi l'impero fatica.
E quindi devono saltare, in primis, le colonie.
Ossia, noi.
