DESTINAZIONE ISOLA DESERTA

Di Mauro Marturano

Il lavoro, in un mondo perfetto, è l'unico parametro che dovrebbe dare il valore al denaro. Il denaro misura il valore delle cose, prende il valore di ciò che misura e può essere scambiato, essendo anche un mezzo.

Quello che è successo (o, meglio, che hanno fatto succedere) è che il denaro abbia superato (di molte volte) la quantità di valore della ricchezza reale, che sono beni e servizi. Questo ha procurato e procurerà alta inflazione, cioè aumento dei prezzi: in questo contesto la merce è cresciuta e sta crescendo di valore e, contemporaneamente, si sta avendo una svalutazione monetaria, ossia il denaro perde ogni giorno valore.

Se dai un valore di reddito monetario alle persone, quello che chiamiamo oggi reddito di cittadinanza (o reddito universale, quando avranno distrutto la produzione mondiale), non lavora più nessuno. Ma, se non lavora più nessuno, il denaro perde l'oggetto da misurare (il lavoro) e perde il valore che prende da quell'oggetto.

Se a questa dinamica strutturale (da quanti anni parliamo di reddito di cittadinanza in Italia o di reddito universale a livello mondiale?) aggiungiamo eventi/processi che hanno fatto sparire beni fisici...

Se il trend non cambia, e non ho motivi per pensarlo, arriveremo a un mondo economico assimilabile a un'isola deserta, in cui non ci sarà nulla da scambiare e in cui il denaro non avrà alcun valore.

Il trend non cambierà perché il potere di creare il denaro è il più importante strumento di controllo di questo ciclo.

Per perpetrare questo potere arriveremo, prestissimo, a un cambio di unità di misura delle cose.

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