LA QUESTIONE YEN NASCONDE UN'ALTRA VERITÀ
Di Mauro Marturano

Non vi sono più molti Paesi disposti, o meglio, che hanno la possibilità di comprare bonds USA. Tra i Paesi ormai fottuti (che quindi non hanno la possibilità), tra i Paesi in “guerra”... in pochi possono finanziare i folli numeri della macchina americana.
Fino a luglio lo hanno fatto i giapponesi, ma ora non è più possibile. Il loro tasso di cambio, totalmente fottuto (anche se, volendo, si può sempre fare peggio 😂), non permette loro di fare quello che hanno fatto per anni: schifo 😂 da una parte (rispetto ai loro cittadini babbioni), ma colletta 😂 dall'altra. Una colletta sontuosa. Oggi il carrytrade sullo yen è un meccanismo praticamente in disuso. Perché vi era un limite anche a questo
Quando venne approvato il Genius Act, vi dissi che avremmo dovuto prepararci alla colletta per il settimo hamburger americano. Un settimo hamburger che avremmo pagato in cripto. Vi dissi anche che il circo sarebbe iniziato con eventi che avrebbero creato imbuti verso i beni americani. Di lì a pochi mesi avremmo avuto la questione Iran.
Ma, come vi ho sempre detto, il piatto forte della questione non è lì. È in Ucraina. È a Zaporizhia.
Un incidente nucleare costringerebbe il popolo europeo, un popolo nel complesso di babbioni esattamente come i giapponesi, a iniziare a comprare bonds USA e a sostituirsi ai giapponesi nel fare beneficenza e finanziare il settimo hamburger.
Una fine ingloriosa, ma questa fu la fine delle colonie anche all'epoca dell'Impero romano.
Ed essendo noi (eurominchioni e giappo) colonie... 😂
