IL “SALTO” DI COSCIENZA

Di Mauro Marturano

Secondo molti guru, siamo prossimi a un salto di coscienza. Come nel COVID.

Io, in generale, faccio fatica a pensare che vi sia stato un salto di coscienza. E soprattutto non posso che ammettere che, semmai vi sia stato un salto di coscienza, questo salto di coscienza, come il prossimo, sia stato voluto esattamente dalla cricca. Perché, se nel 2020 la cricca non avesse fatto quello che ha fatto, sfido chiunque a dimostrarmi in base a quale motivo avremmo dovuto avere un salto di coscienza INDIPENDENTE.

Ma che cos’è questo salto di coscienza? 😂

Scusate la maleducazione, ma è bene che faccia capire il concetto. Potrei definire il salto di coscienza “come il numero di cm del dildo che ci mettono proprio lì” 😂 Se il dildo è più lungo, allora il salto di coscienza è stato maggiore 😂

La verità, cari amici, è quella che sempre vi spiego. Le élites gestivano la baracca soprattutto con la questione MONETARIA. Sborrare moneta significa, per esempio, poter corrompere.

Il grande problema, come vi spiego io e solo io da anni, è che c’è un limite alla sborratio. Perché la sborratio, in qualche modo, deve essere sostenibile.

E che significa sborratio sostenibile?

Significa che, in qualche modo, possedere moneta deve corrispondere alla possibilità reale di comprare qualcosa.

L’impossibilità graduale delle élites di far verificare questa evenienza ha dettato la necessità di inserire dildi di più centimetri, che corrispondono, secondo questi guru, al salto di coscienza.

E siccome i disequilibri sul principale strumento di controllo delle élites (la moneta) si fanno via via maggiori, si fa via via maggiore la necessità di mettere dildi più lunghi.

Ecco spiegato il salto di coscienza, facile facile.

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