I BOND EUROPEI: UN ASSET SICURO
Di Mauro Marturano

Per chi vuole fare beneficenza alla signora Ursula, al signor Zelensky, al signor Rutte, al signor Macron, alla signora Meloni e a tutta la melma di cui siamo circondati in Europa.
Immaginate di aver comprato un bond nel 2019, quando l’euro aveva un certo valore, nel senso che, nella vita reale, vi dava determinate possibilità.
In quel momento prestavate allo Stato francese, allo Stato italiano, ecc. 100 euro. Ammettiamo che il bond avesse scadenza nel 2027.
Cosa potreste fare oggi con quei 100 euro? Molto meno, direi.
Avete prestato 100 euro che valevano una determinata cifra in termini di potere d’acquisto e vi ritrovate a recuperare 100 euro che valgono molto, molto meno.
Se pensate che questo percorso possa capovolgersi da qui al futuro, secondo me siete male incamminati.
La mia teoria è che siamo i prossimi pirla a pagare la festa.
E come pagheremo la festa?
Sicuramente attraverso una distruzione del valore della moneta.
Se oggi prestaste 100 euro allo Stato francese, allo Stato italiano, ecc., sicuramente avreste un rendimento maggiore di quello che avreste percepito nel 2019. Oggi la dinamica della moneta mi sembra molto più chiara e, a mio avviso, porta verso l’abisso. Allora eravate “scusati”: non potevate sapere. Oggi no!
Per cui, mi raccomando: comprate bond, possibilmente con scadenze lunghe, e finanziate, con il vostro tempo, i banditi.
