DUE MONDI, UNA TEORIA
Di Mauro Marturano

Una meravigliosa teoria costruita a partire dalla matematica, dall'economia, da innumerevoli viaggi vissuti con gli occhi aperti.
Una teoria che vuole al centro di tutto la potenza della moneta. La moneta ha influenzato, indirizzato, determinato il passato, il presente e il futuro delle 2 parti di mondo.
Una moneta come strumento di sottomissione, una moneta come strumento di potere, una moneta come strumento di controllo.
Non mi leva nulla dalla testa che sia possibile che, in un passato neanche troppo lontano, senza uno strumento di controllo (per l'appunto, la moneta), l'umano sia arrivato alla quasi estinzione. Perché l'umano è, di fatto, un animale. E questo lo abbiamo visto con i nostri occhi negli ultimi 5 anni: non dobbiamo inventarci nulla. Ammettiamo, per ipotesi, che vi fosse stato tramandato che, in epoche passate, si fosse arrivati alla quasi estinzione (per via della mancanza di controllo): voi fareste qualcosa perché questo non avvenga ora?
Qualche anno fa sentii una specie di intervista rubata a uno dei Rothschild. In questo breve scambio (per me concordato), il ragazzo chiese a Rothschild se si sentisse colpevole per il controllo delle masse. Lui rispose: «Se questa è l'accusa, mi ritengo colpevole».
Non dico di rispettare i vari pastori al comando, ma... è una possibilità. Possibilità che si unisce, ovviamente, al piacere dell'avere potere. Qualcuno diceva che il potere comporta più piacere che fottere. Io non sono d'accordo, ovviamente, ma potrebbe essere così per qualcuno 😁😂. O no?
Tutti i cittadini sono sottomessi alla moneta (moltissimi muoiono senza neanche saperlo, voi no 😂).
Sia la nostra parte di mondo, che corre, litiga, uccide per accumularne.
Sia l'altra parte di mondo, che corre perché... la moneta con cui si illude l'altra parte di mondo (la nostra) abbia VALORE.
Non esiste valore del denaro se non ci sono beni da scambiare.
La mia teoria, l'unica teoria seria, l'unica seria teoria economica/sociale/finanziaria e di controllo delle masse, vuole che siamo arrivati alla fine di questo equilibrio.
Ossia, la quantità di denaro emesso nella prima parte di mondo sia ora in totale disequilibrio con la capacità di produrre beni in altre parti di mondo. In altri termini, corre più velocemente la stampante monetaria che la capacità, in altre parti di mondo, di sottomettere le popolazioni a produrre beni. Questo anche perché, in altre parti di mondo, con l'avvento e l'esplosione di Internet, le persone hanno capito che la vita non poteva essere quella che stavano facendo. GIUSTAMENTE. I miei occhi hanno visto in Cina persone lavorare e vivere nelle imprese.
Siamo arrivati, quindi, a un disequilibrio cosmico. Cose facilissime da capire, se si vogliono capire.
Tutti i macroeventi che viviamo da anni sono volti a ripristinare l'equilibrio o, quanto meno, ad aggiustarne la magnitudine.
Perché senza equilibrio il rischio concreto, forse, è che si arrivi alla legge della giungla. E la legge della giungla non risparmia nessuno.
Occorre ridurre/liquefare i diritti che il denaro ci dava/dà nella nostra parte di mondo, perché in altre parti di mondo la popolazione non è più disposta/non può più produrre beni con la velocità con cui si crea, nel nostro mondo, massa monetaria.
Massa monetaria che dà diritti, sulla carta, alla nostra parte di mondo. Diritti che però esistono SOLO in virtù del lavoro dell'altra parte di mondo.
Perché si riduca il disequilibrio, è assolutamente coerente che vi sia stato il COVID, è assolutamente coerente che vi sia stata la guerra, è assolutamente coerente che vi sia un incidente nucleare, è assolutamente coerente la politica dei dazi di Trump, è assolutamente coerente che vi sia una guerra (forse solo commerciale, o forse no) con la Cina.
Siamo alla fine del mondo della globalizzazione.
2 mondi, una teoria (magica).
