A CHE PUNTO SIAMO?
Di Mauro Marturano

Sempre al solito 😂. Sempre quello che vi spiego da anni.
Stiamo vivendo la più grande opera di distruzione finanziaria che l'umanità abbia mai vissuto.
La distruzione si compone di:
- Inflazione
- Recessione
- Lockdown, prima sanitari, ora energetici: i lockdown creano le condizioni perfette per avere inflazione e recessione, a seconda delle situazioni.
- Propaganda ridicola (necessità di fare guerra alla Russia, necessità di fare guerra all'Iran, cambiamento climatico, green).
- Corraliti (in stile Argentina e in stile Russia post-1991), ossia veri e propri furti sui conti correnti: a questi, in qualche parte del mondo, in qualche situazione, siamo già arrivati (BlackRock, UBS).
- Cambi di unità di misura: a questo non ci siamo ancora del tutto arrivati... ma ci arriveremo.
In quel momento partirà , in tutta la sua potenza, il CRIPTODOLLARO, che sostituirà il petroldollaro.
Come vi ho già spiegato, entrambe le parole contengono la parola «dollaro». E non è un caso.
La moneta centrale sarà ancora il dollaro.
E chi ha cripto, un giorno, dovrà pensare di cambiarle in dollari. Se no, il grande rischio sarà quello di aver indovinato il tragitto, ma essere andati fuoripista all'ultima chicane.
Nel passato, con le guerre «convenzionali», quelle in cui i polli aderivano, la distruzione di diritti era una naturale conseguenza dell'ignorante adesione.
Oggi, malgrado ci consideriamo più cojoni (secondo me a torto: la massa è sempre allo stesso livello, basso 😂, ma allo stesso livello), non abbiamo aderito alle loro palle belliche.
Fatto importante, e non scontato 😂, dopo aver aderito in massa alla grande vergogna.
Il non aver aderito non ci esime comunque da responsabilità . Perché, in diritto, il tacito assenso significa comunque consenso.
La teoria più facile da scrivere è quindi quella dei cicli.
In ogni epoca, ogni tot tempo, quando il metodo di controllo perde la sua efficacia (in questo ciclo, la moneta), serve rimescolare le carte, cambiare tutto per non cambiare nulla.
Siamo esattamente in quella fase.
E, ovviamente, da questa fase di rimescolamento si creano nuovi equilibri.
Oggi la moneta non è più un metodo efficace di controllo, perché è stata emessa troppa moneta.
Ragionamenti complicati, se uno si arrocca sulle proprie posizioni, viziate da cecità e ignoranza.
Ci hanno controllato fino a un certo punto, facendoci correre per accumulare carta.
E ora, che la carta NON PUÒ TROVARE CONTROPARTITA REALE, è assolutamente necessario non far arrivare le persone a pensare che siano veramente impossibilitate a farlo (convertire, appunto, carta in beni fisici).
Quello sarebbe il punto di non ritorno, il ritorno complessivo alla legge della giungla, perché... QUESTO SIAMO.
Difficile accettarlo? Può essere.
Ma peggio rimanere illusi con delle palle nella testa.
E con una grande illusione, quella monetaria.
Il mio consiglio, oggi come il giorno dopo l'inizio della grande vergogna, è di cercare di essere... dalla parte giusta della storia.
Il ragionare in termini convenzionali non può che portare a essere dalla parte sbagliata della storia, perché il mondo tradizionale, quello che abbiamo conosciuto... sta finendo.
