UNO DEI POCHI QUESITI VALIDI...

Di Mauro Marturano

..., posto che evidentemente siamo di fronte a una situazione derivata da motivazioni chiare e non dal caso, è se siano tutti d'accordo oppure no.

Nella mia tesi — che riporto sotto — la mia risposta è sì, perché:

  1. L'equilibrio precedente — globalizzazione, energia regalata, dollaro come moneta unica di riferimento, interscambio di beni — era stato possibile, per decenni, grazie a un accordo, più o meno chiaro, tra tutte le superpotenze, Russia e Cina incluse.

  2. La distruzione dell'equilibrio precedente avviene a partire da una situazione in cui, indiscutibilmente, tutti i Paesi si sono dimostrati d'accordo con le misure imposte dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che considero un'organizzazione a delinquere.

  3. Le novità del nuovo paradigma — fra tutte, l'intelligenza artificiale e la moneta digitale — sono anch'esse condivise.

  4. In varie situazioni della vita passata, nel paradigma precedente, non ho visto una reale battaglia su temi pure importanti, come lo sbarco sulla Luna e l'11 settembre.

Posto che la mia teoria spiega la necessità dell'accordo — nella nostra parte di mondo abbiamo corso per accumulare denaro, mentre nell'altra li hanno fatti correre per dare al nostro denaro un valore, controllando così gli uni e gli altri — chiedo a coloro che non sono d'accordo di far saltare, uno per uno, parola per parola, i quattro punti.

Il vostro presupposto è che si sia rotto l'equilibrio secondo cui «l'America e il mondo occidentale comandano» e che altri popoli avessero le potenzialità per dettare le linee guida del nuovo paradigma.

Ma allora... perché, nella distruzione di questo equilibrio, Xi Jinping e Putin sono stati assolutamente concordi con le scelte prese dai nostri mafiosi? Cioè, non sarebbe stato meglio, semmai, smascherare le nefandezze dei nostri — e questo vale anche per l'11 settembre, per esempio — piuttosto che, di fatto, accodarsi?

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